Assolo Informatico

Assolo Informatico

Nelle scuole, spesso, vengono esposti quadri, sculture o manufatti vari, realizzati dagli allievi portati in materie artistiche, per mostrare il loro talento; ma anche, durante i saggi di fine anno, la bella voce o l’esecuzione di qualche virtuosismo di chi è predisposto per il canto, per la danza o per la musica, vengono messi in evidenza davanti ad una platea, offrendo agli esecutori il giusto, meritato, vantaggio.

Questo clip, realizzato da Andrea, intende abbattere il “totem” che circoscrive solo ad alcune discipline la possibilità di espressione: alle arti visive e quelle performative sembrerebbe assegnato un privilegio, infatti, non riconosciuto a chi s’ingegna e crea, in maniera abile … ma diversa!

Autorizzato dall’insegnante che gli ha sempre riconosciuto avanzate capacità informatiche, illustra al Segretario Generale della Cassa di Risparmio di Terni e Narni, dott. Cesare Di Erasmo, il lavoro svolto dalla classe 2ªA, dell’Istituto G. Marconi, nell’anno scolastico 2014-2015, “Ri-scoprire Terni con i QR Codes”.

Chissà per quale motivo, si aggiunge, tale “quadratino con la varicella”, nato nel 1994 in Giappone ed entrato ormai nell’uso comune, ha catturato la sua attenzione già dal lontano 2011 ?

Con i QR Codes, infatti, egli ha sempre avuto un “rapporto” particolare, indagando profondamente sulle sue possibilità d’impiego, fino a guadagnarsi una recensione giornalistica, per aver pensato l’uso degli stessi sui cartelloni elettorali (vedi Corriere dell’Umbria del 3 dicembre 2013).

Quanto sopra si somma all’idea proposta ai propri genitori che ormai da tre anni, sempre su suo consiglio, impiegano i QR Codes nella propria professione pubblicitaria. Nel caso dei biglietti da visita , ad esempio, questi si trasformano da statici “pezzi di carta” in dinamici veicoli d’ informazione ed orientamento geografico con un GPS automatico, grazie a tale codice; oppure dei menu cartacei per ristoranti che si aggiornano, quotidianamente, attraverso un sito scritto da altri ma da lui, e solo da lui, elaborato informaticamente così come lo è anche il presente che stai leggendo!

Destrezze, quelle sopra, che gli hanno procurato la prima sponsorizzazione, come “piccolo testimonial informatico”, da parte di un Pub per l’uso stabile dei QR Codes che quest’ultimo fa.

Forse il suo “virtuosismo informatico”, valorizzato fin da piccolissimo , è un modo per compensare il proprio disagio, dovuto alla carenza di mezzi tecnologici in dotazione della scuola che frequenta, non adeguati agli Istituti che hanno tra le materie anche l’informatica e, per questo, come Andrea molti altri ragazzi li hanno preferiti, inconsapevoli del gap che li attendeva.

Nessuno, del resto, in un istituto musicale suonerebbe servendosi di strumenti stonati o non accordati: perché allora accettare supinamente questa carenza per l’informatica?

Come si può pensare, infatti, che i nostri ragazzi possano sostenere, domani, il confronto globale che li attende, se l’ADSL della scuola viaggia ancora alla sola velocità del “suono”, ed “Hardware & Software” sono genuflessi alle priorità sindacali, anziché sfrecciare paralleli alle aspirazioni per le quali, Andrea e non solo, ha scelto esattamente quel tipo di scuola?

Un gap che, fortunatamente, è in parte compensato da quei docenti molto qualificati che l’Istituto Marconi di Terni può vantare e che con la lettera del 23 maggio 2014 inviata al premier Renzi il papà di Andrea segnalava tra le priorità da dover colmare, per elevare la “buona scuola” all’ennesima potenza.

NOTA AGGIUNTA DAI GENITORI

Andrea ci stupisce, quotidianamente, su come affronta temi informatici sempre più evoluti, risolvendoli, spostando avanti il proprio limite. Operiamo da sempre con i PC e quindi non siamo dei profani, ma il suo modo di assortire interessi che spaziano finanche la telefonia cellulare o l’impiego di programmi software di cui non immaginavamo neanche l’esistenza, ci mostra una capacità della quale non possiamo che essere testimoni.

Spesso gli imponiamo di fare uno “stop”, ma privarlo di un mezzo che non usa mai per il gioco ed al quale sa rinunciare anche per giorni, le nostre raccomandazioni ci appaiono infondate quanto quelle fatte ad un Mozart bambino, semmai qualcuno gli avesse chiesto di privarsi di pentagramma e pianoforte.